La Cittadella del Mare nell’ex Sir di Ravenna

Nella foto: Il vecchio Marconi.
RAVENNA – Si è svolta fino a martedì scorso presso le vetrine dell’ex negozio Bubani in Piazza del Popolo a Ravenna, la mostra “Acqua di Mare”, una rassegna di opere di Leonardo Rossi, artista e graphic designer, sotto l’egita di Italia Nostra.
Tra le bellissime tavole ispirate al mare, non poteva mancare uno degli ultimi lavori dell’artista: “Marè, Cittadella del Mare”, proposta progettuale elaborata dal gruppo informale “Cittadini per l’ex Sir” costituitosi in occasione del progetto DARE promosso dall’Amministrazione comunale e scaturita da un’idea dell’Ufficiale della Marina Militare Marco Mascellani come parte di un progetto più vasto (www.museodelmareravenna.com).
Per l’ex Sir, edificio del patrimonio industriale vincolato dal Ministero della Cultura di cui, come anche ribadito nel nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), è previsto il restauro, il progetto propone uno spazio multifunzionale per sensibilizzare e formare le nuove generazioni alla gestione delle risorse marine rispettandone gli abissi, dedicato al mare ed al legame millenario che lo unisce a Ravenna.
Nell’ambito della riqualificazione prevista per il comparto ex CMC, la destinazione ad uso pubblico di un edificio divenuto ormai il simbolo della Darsena di Città, potrebbe fungere da catalizzatore di una rinascita che ancora – dicono i promotori – stenta a decollare appieno. La proposta per l’ex Sir si completa grazie alla musealizzazione di un sommergibile dismesso che potrebbe essere donato gratuitamente – come previsto dalla Legge – dalla Marina Militare Italiana; indicativamente uno della classe Sauro come il Marconi o il Leonardo da Vinci, a sottolineare ulteriormente il legame della nostra Regione con il mare, la scienza, l’arte e la tecnica. Il sottomarino potrebbe essere così risparmiato dalla rottamazione e divenire sicuro attrattore nell’offerta turistica e culturale della nostra città, come già capitato ad esempio con il sommergibile Enrico Toti a Milano ed il Nazario Sauro a Genova.
Per l’ex Sir, infine, sono previsti una piazza pubblica coperta, uno spazio ristoro ed altri ambienti utilizzabili in maniera flessibile, oltre l’autosufficienza energetica e la messa in rete delle risorse accumulate sfruttando la copertura di quasi 6000 mq: un vero e proprio campo fotovoltaico e di captazione delle acque meteoriche in centro alla città.