Tempo per la lettura: 2 minuti

Onorato Vs Grimaldi sulla crisi Tirrenia

Vincenzo Onorato

MILANO – “Nel silenzio assordante che da oltre un anno caratterizza l’operato del MISE e le vaghe e pretestuose missive dei commissari in A.S. apprendo – scrive in una sua lunga nota ufficiale l’armatore Vincenzo Onorato – che i commissari di Tirrenia A.S. si appresterebbero a cercare di vendere il credito vantato nei nostri confronti di un non ben specificato “fondo”.

“Personalmente ritengo che questa mossa consentirebbe al MISE e ai suoi commissari di scaricarsi delle proprie responsabilità sulla nota vicenda e di levarsi dal significativo empasse che loro stessi hanno creato. Il consistente rischio è che dietro questo “fondo” si celi il nostro concorrente Grimaldi e che comunque lo stesso voti sfavorevolmente il piano attestato in Tribunale e già PERALTRO ACCETTATO DA BANCHE E BONDHOLDERS facendo così fallire la Compagnia, liberando così rotte e personale, un aggravio per un eventuale acquirente.

“Chiedo che l’eventuale cessione del credito – continua ancora la nota – avvenga CON TRASPARENZA su cifra, tempo e modi e che, come da me già proposto in passato, l’acquirente si obblighi al piano già accettato da banche e bondholders, obbligo che tra l’altro, e non è poco, valorizzerebbe, in caso di cessione, il credito a vantaggio dello Stato e dei creditori.

“….Non si spiega perché – scrive Onorato dopo aver esposto i suoi sospetti sul concorrente Gruppo Grimaldi – un creditore senza garanzie a cui vengono offerti 144 milioni di euro e un’ipoteca su 4 navi, con un pagamento all’omologa di 23 milioni di euro, più di quanto probabilmente prenderebbero tra anni alla liquidazione e che ridurrebbe il debito a 121 milioni di euro, con assenso di banche e bondholders, a cui va il mio personale ringraziamento, si ostinino a voler far fallire la Compagnia che è sana, conta 6.000 lavoratori italiani del Sud e che oggi, in bassa stagione, ha in cassa consistente liquidità.

*

Pronta la replica del Gruppo Grimaldi chiamato in causa dalla dura nota qui sopra. “In riferimento al comunicato stampa diffuso dal signor Vincenzo Onorato in data odierna, il Gruppo Grimaldi respinge con fermezza ogni capziosa e strumentale insinuazione circa la volontà di acquisto di parte dei debiti delle società che fanno capo al medesimo Onorato. Ne è riprova il fatto che i suoi titolari hanno già e più volte rifiutato tutte le proposte pervenute, ostandovi motivi di etica personale e imprenditoriale.

In ragione di queste e delle altre basse insinuazioni contenute nel richiamato comunicato, il Gruppo fa presente di aver dato mandato ai suoi legali di fiducia di valutare ogni possibile iniziativa a tutela dell’onorabilità delle Società che lo compongono, della Dirigenza e di tutte le donne e gli uomini che, con professionalità e abnegazione, in Italia e nel mondo, operano sotto le insegne “Grimaldi”!

Davvero: “ognun dal proprio cuor l’altrui misura”!

Pubblicato il
2 Marzo 2022

Potrebbe interessarti

La quiete dopo la tempesta

Qualcuno se lo sta chiedendo: dopo la tempestosa tempesta scatenata a Livorno dall’utilizzo del Tdt per le auto di Grimaldi, da qualche tempo tutto tace: sul terminal sbarcano migliaia di auto, la joint-venture tra...

Leggi ancora

Se rullano tamburi di guerra

Facciamo così: se avete voglia di ripassare con me un po’ di pillole di storia, che possono insegnarci qualcosa sull’attuale preoccupante rullo di tamburi di guerra, provo a pescare nella memoria.   Le spese per rinforzare...

Leggi ancora