Premio Artigiano OMA 2021 a Firenze

Nella foto: Un momento della premiazione.
FIRENZE – Sono 97, di cui tre livornesi, le nuove botteghe artigiane che hanno ricevuto a Firenze il Premio al talento dell’artigiano e alla produzione di qualità “Artigiano OMA 2021”.
I livornesi premiati sono: Massimo Gattabrusi, hair stylist dell’industria cinematografica affermato in tutto il mondo per le sue parrucche indossate da attori di primissimo piano, che ha un laboratorio in Borgo Cappuccini; l’associazione Teatro Agricolo di Giovanni Balzaretti, con la sua produzione di maschere, calzature e accessori per lo spettacolo con sede a Livorno, alla villa del Presidente; Arte E Moda, di Florin Cristea, con l’abbigliamento su misura, in particolare la famosa cacciatora prodotta nel laboratorio di Castagneto Carducci e indossata anche dai reali inglesi.
I tre premiati si aggiungono ad altri 13 livornesi selezionati nelle precedenti edizioni.
I riconoscimenti, conferiti con scadenza biennale, sono stati assegnati a Villa Bardini, in una cerimonia promossa da Fondazione CR Firenze e da Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte, suo soggetto strumentale (presieduto da Luciano Barsotti, presidente di Fondazione Livorno) sostenuto anche da altre fondazioni bancarie, compresa Fondazione Livorno, in collaborazione con la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron.
Con questa sesta edizione del Premio, salgono a oltre 500 gli artigiani italiani che fanno parte del network Artigiano OMA, linfa vitale dell’economia dei nostri territori che animano le città e i borghi storici italiani con i loro strumenti, le numerose materie e le produzioni.
Alla premiazione, patrocinata da Regione Toscana e Comune di Firenze, hanno partecipato il segretario generale della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron Renato Gordini, il consigliere di Fondazione CR Firenze Giovanni Fossi, e il presidente di Associazione OMA Luciano Barsotti.
“La premiazione ‘Artigiano OMA’ è certamente per l’associazione OMA uno dei momenti più significativi della propria attività – ha sostenuto Luciano Barsotti, presidente dell’Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte – che abbiamo dovuto rimandare lo scorso anno a causa della pandemia. Per questo siamo doppiamente lieti di essere qui oggi, un segnale forte che deve accompagnare la ripartenza di un comparto che ha subito il forte contraccolpo della crisi sanitaria. Le mie congratulazioni a ciascun degli artigiani del nostro network e un particolare benvenuto ai nuovi entrati a farne parte”.
Fra le novanta aziende premiate, considerate fondamentali per il tessuto produttivo di ogni territorio, ci sono talenti che provengono da varie regioni d’Italia: dal Piemonte alla Sicilia, passando per la Lombardia con l’arte liutaria e le stamperie d’arte, la Liguria con la nota specialista nell’arte antica della glittica alla ruota, che nelle cristallerie di Altare trasforma la materia in oggetto d’arte, incidendo con elegante sapienza il cristallo. La Toscana è presente ancora con la tradizione cartaria di Pescia, e le Marche con il noto maestro cartaio di Fabriano Sandro Tiberi che ha esposto anche a Parigi nella sede UNESCO dando un contribuito determinante al riconoscimento del titolo di Città Creativa. L’artigianato artistico del Lazio con l’arte orafa di Roma e l’eco-falegnameria di Orte a progettazione sostenibile che segue i principi ecologici fondamentali di economia circolare, attraverso l’utilizzo di materie prime naturali. Ancora Civitavecchia e gli stucchi d’arte di Viterbo, e la Campania, la Puglia, La Basilicata, la Calabria con le terrecotte artistiche e la liuteria e il grande valore della tradizione nella ricerca contemporanea di forme e colori per i tessuti artistici e i tappeti di antica tradizione dell’arte tessile silana e cosentina, frequentata dalle più grandi firme dell’arte contemporanea, e poi ancora il percorso prosegue in Sicilia e in Sardegna.