Charter nautico al Propeller
LIVORNO – Il charter nautico, con le imbarcazioni ma anche con le navi da diporto. È stato questo il tema dell’incontro organizzato dal Propeller Club di Livorno nella sede dello YCL, con la partecipazione di Matteo Italo Ratti del marina Cala de’ Medici e presidente del consorzio dei porti turistici della Toscana, dell’avvocato marittimista nostro collaboratore Luca Brandimarte di Assarmatori e del titolare dell’impresa di charter di Cala de’ Medici Simone Morelli: il presidente della sezione yachting di Federagenti Giovanni Gasperini ha inviato un messaggio letto dalla presidente livornese. Hanno inoltre riferito sugli aspetti più prettamente fiscali ed economici Carla Bellieni, commercialista specializzata in Assarmatori, e Carolina Villa, ceo di Villa Yachting. Interventi nel (breve) dibattito di Enrico Bonistalli e Pietro Angelini.
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La tematica sviluppata dai relatori era prettamente finanziaria, con i dettagli del valore economico del charter per il settore turistico, il contributo al PIL e all’economia dei porti turistici e del territorio, l’impegno delle agenzie specializzate nel noleggio con e senza equipaggio.
L’eterno dibattito sull’IVA applicato a quello che è un importante servizio turistico costiero si è sviluppato con l’ apporto di dati e riferimenti legislativi. Sulla preparazione degli skipper e degli equipaggi per le imbarcazioni da charter c’è stato qualche accenno da parte di Simone Morelli, che ha anche riferito di una stagione estiva in forte sviluppo ma anche della non sempre valida predisposizione di chi noleggia le barche.
Un tentativo di allargare il dibattito anche alle esperienze vissute all’estero dove il charter nautico è pratica diffusa e da tempo matura non ha avuto seguito, forse anche perché “più della curiosità/ potè il digiuno” per dirla come il padre Dante. (A.F.)
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