Coraggio, a riveder le stelle
LIVORNO – Coraggio, diciamocelo subito: con la settimana di Ferragosto, ci lasciamo dietro le ferie, l’estate della tregua e il disimpegno più meno generale. Adesso abbiamo ricaricato le batterie – speriamo – e dovremmo essere pronti alle sfide della ripresa.
Già, la ripresa. Ci sono, come nell’immagine di riferimento, la realtà e il suo specchio. La speranza di una vera ripresa – ne parliamo nel riquadrato in prima pagina, sul PIL nazionale che sembra in forte crescita – e il fardello del debito pubblico anch’esso in record negativo. Da più parti si segnala che ci stanno arrivando dall’UE altri finanziamenti: bene, anzi benissimo, se servono davvero a rilanciare porti e infrastrutture: male invece se sono solo miliardi da restituire domani, che significano ulteriore dipendenza delle nostre scelte economiche e politiche dalla UE.
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Vediamo, se possibile, il bicchiere mezzo pieno. Le imprese più sane hanno affrontato una crisi travolgente non solo difendendosi ma anche, spesso, rinforzandosi e inventando nuove strategie. Il Governo sembra aver capito finalmente l’importanza della logistica marittima, che non è solo ferrovie (ovvero il diktat di Bruxelles) ma anche porti, infrastrutture portuali, lavoro portuale. La formazione professionale sembra non essere più solo un business per i tanti (troppi?) formatori, ma anche una concreta possibilità per molti giovani da formare davvero per i mestieri di oggi e specie di domani. Ci sono state fusioni, accorpamenti, joint-ventures, accordi. Le associazioni di categoria hanno almeno in parte capito che solo facendo massa critica – anche con accordi tra di loro – si ha la possibilità di contare: e l’essere in troppi, frantumati e spesso in antagonismo, se ieri serviva a moltiplicare le poltrone e le sigle oggi è un sintomo di debolezza.
Insomma, affrontiamo dopo la pausa estiva una nuova stagione di speranza. Noi della Gazzetta ci siamo: nel nostro piccolo, vorremmo aiutare a vedere in positivo, come la danza speculare dell’immagine in prima pagina. Ci siamo da più di mezzo secolo, ci piace pensare di essere anche la vostra voce. Coraggio, forse possiamo davvero sperare di uscire a riveder le stelle.
A.F.
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