Settantunesima mostra del Gruppo Labronico
LIVORNO – Con la settantunesima mostra seriale del Gruppo Labronico, il sodalizio torna ad esporre a Livorno, da sabato scorso al 29 agosto, nei prestigiosi ambienti dei Grani di Villa Mimbelli dopo la bella esposizione del 2013.
La stesura del catalogo e il progetto ideativo di questa edizione sono affidati alla curatela di Mario Michelucci, amico e attento studioso della nostra pittura, prima “voce” di quella che intende essere una vera e propria carrellata critica e bibliografica nei confronti di questi artisti.
Viene questa volta presentata una selezione di opere ideate dai Soci Cultori, che mostrano uno spaccato di quanto prodotto nella contemporaneità in questo lembo di Toscana; così il curatore spiega la strutturazione dell’esposizione: “Considerato anche l’elevato numero di artisti partecipanti alla mostra, ognuno con una sola opera, si è ritenuto utile articolare il percorso espositivo e il relativo catalogo in sequenze quanto più possibile omogenee, abbandonando il tradizionale ordine alfabetico. Non si tratta di vere e proprie sezioni ma di un ordinamento che cerca di seguire e assecondare le naturali dinamiche evolutive. La mostra risulterà così maggiormente fruibile non soltanto per il pubblico che abitualmente segue gli appuntamenti dei labronici ma soprattutto per quei visitatori che per la prima volta si accosteranno ad una rassegna del Gruppo”.
Questa settantunesima mostra è arricchita anche da un omaggio a Gastone Conti (1905-1981), già socio cultore del sodalizio, nel quarantesimo dalla scomparsa. Curato da Giovanna Bacci di Capaci, in catalogo scrive: “Nelle sue opere fa un uso espressivo e pregante del colore che diventa sempre più eloquente, e rivela i suoi umori, i suoi stati d’animo, il suo tumultuoso sentire le emozioni. Il colore è già protagonista nei dipinti degli esordi, che sono centrati su un’attenta ricerca della luce e degli effetti luministici. Col tempo, la pennellata si fa più densa e corposa ed è gettata con vigorosa sicurezza sul supporto, mentre dagli anni Settanta adopera sempre con più frequenza la spatola”.
La mostra è affiancata da un ciclo di conferenze variegate nei temi trattati; nella prima si spiega l’attuale mostra con il curatore e con Giovanna Bacci di Capaci che interverrà su Conti, nella seconda Valeria Falleni ci introduce ad uno dei momenti nodali della storia artistica cittadina ovvero “La scuola di Micheli”, mentre Pierleoni e Franchi, attingendo dalla molteplici vicende e personalità artistiche del sodalizio, focalizzano la loro attenzione su Osvaldo Peruzzi e Vitaliano De Angelis.
Numerosi incontri d’arte sono programmati presso la Biblioteca del Museo Civico: ore 17 di oggi 11 agosto Mario Michelucci e Giovanna Bacci di Capaci su considerazioni in margine alla Settantunesima mostra: il 17 agosto Valeria Falleni su la scuola di Micheli: il 24 agosto Michele Pierleoni, poi Osvaldo Peruzzi. La mia avventura futurista; riflessioni sul testo; infine il 28 agosto Franco Mauro Franchi Vitaliano De Angelis: un vero Maestro.