Tempo per la lettura: 3 minuti

Tanta la sostenibilità al Centro del Mediterraneo

PALERMO – Ambiente, diritti, scienza: i tanti volti della sostenibilità si sono incontrati sull’Isola di Ustica, prima area marina protetta d’Italia e da cui vuole iniziare una nuova narrativa www.usticabluedays.it .

La Sostenibilità nell’ambiente, nei diritti e nella scienza: sono i tre pilastri di Ustica Blue days. La sostenibilità dal centro del Mediterraneo, l’evento che ha puntato, da ieri a tutto domani domenica 25 luglio, a trasformare Ustica, sede della prima area marina protetta d’Italia, nel centro del dialogo e confronto sulle tante declinazioni di sostenibilità. Nuoto, robotica, biologia marina, vela, architettura, scienza, ambiente sono alcune delle tante discipline che si sono date appuntamento per trasformare Ustica nel centro da cui far diffondere un nuovo messaggio di sostenibilità “aumentata”, una sostenibilità declinata non solo nella tradizionale accezione ambientale, ma come concetto più ampio di inclusività e valorizzazione della diversità.

“Da sempre considerata un paradiso naturalistico per habitat ed ecosistemi particolarmente ricchi di specie – hanno detto gli organizzatori – “ vorremmo che da Ustica partisse una nuova narrazione di “benessere” in cui, dopo che per decenni lo si è inteso come risultato finale di una economia della crescita, si metta al centro ‘ambiente in cui viviamo”.

“Una economia sostenibile non è un sogno ma un sistema che funziona ed è capace di ridurre le disuguaglianze”, ha spiegato Davide Bruno, direttore dell’Area marina protetta Isola di Ustica.  A dare il via di Ustica Blue days è stata la “ 30 Miglia per Ustica” la traversata a nuoto tra Palermo e Ustica con una quindicina di  nuotatori esperti, ognuno con una diversa istanza di sostenibilità e provenienti da tutta Italia. Una staffetta di ben 54 chilometri, quasi 24 ore consecutive, ha preso il via la sera (intorno alle 21) di venerdì dal Circolo Velico di Sferracavallo (www.circolovelicosferracavallo.it) a Palermo per concludersi il giorno successivo al porticciolo di Ustica e senza barriere.

La Scienza della Sostenibilità.

A raccogliere questo “appello” per un nuovo paradigma di Sostenibilità è anche la comunità scientifica italiana attraverso il convegno in programma per la mattina di oggi sabato 24 luglio, dalle 9:30 alle 13:30. Un incontro che chiama a raccolta alcuni dei più rilevanti ricercatori italiani per dialogare con loro in maniera trasversale sulle potenzialità offerte da nuove tecnologie, nuove forme di organizzazione e di tessuto urbano e possibili forme di economia sostenibile. Tre sessioni e una tavola rotonda che saranno introdotte dalla partecipazione di Salvatore Militello, Sindaco di Ustica, Manlio Messina, Assessore regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo Regione Siciliana, Toto Cordaro, assessore al Territorio e Ambiente Regione Siciliana, e Nello Musumeci, presidente Regione Siciliana. Tra i tanti ospiti scientifici e istituzionali saranno presenti anche: Marco Faimali, direttore Istituto per lo studio degli impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino del CNR, Davide Bruno, direttore Area Marina Protetta Ustica, Paolo Dario, prorettore all’Innovazione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e direttore scientifico ARTES 4.0, Maurizio Carta, urbanista, architetto e professore dell’Università degli Studi di Palermo, Ilaria Tani, avvocato del Foro di Milano e docente in International Law of the Sea, Università Milano-Bicocca, Carlo Zaghi, direttore generale – Direzione Generale per il Mare e le Coste, Ministero della Transizione Ecologica, Simona Bonafè, eurodeputata Commissione per l’Ambiente, la Sanità Pubblica e la Sicurezza Alimentare, Pietro Angelini, ad Distretto Tecnologico Nautica e Portualità Toscana, e Giovanni Massari, sonsub innovation manager, SAIPEM S.P.A.

“In linea con gli obiettivi globali di sviluppo sostenibile dell’ONU, e verso un’industria europea sostenibile, incentrata sull’uomo e resiliente, dobbiamo tornare ai villaggi, nel ripensare l’umanità? E come “consentire” ai cittadini di vivere in un piccolo ambiente intelligente senza servizi e tecnologie? Anche i piccoli borghi devono essere interessati da una grande trasformazione, smart e digitale: aspetti di grande complessità in territori spesso marginali, al centro del Mediterraneo che necessita grande attenzione anche dal punto di vista ambientale e non solo”, spiega Paolo Dario, prorettore all’Innovazione per la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Il programma di Ustica Blue days prevede anche altre iniziative sull’isola per coinvolgere residenti, turisti e pubblico come ‘Pulire il mare in kayak’, alle ore 8 di domani domenica 25 luglio, dove tutti possono partecipare.

Pubblicato il
24 Luglio 2021
Ultima modifica
27 Luglio 2021 - ora: 10:18

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

La quiete dopo la tempesta

Qualcuno se lo sta chiedendo: dopo la tempestosa tempesta scatenata a Livorno dall’utilizzo del Tdt per le auto di Grimaldi, da qualche tempo tutto tace: sul terminal sbarcano migliaia di auto, la joint-venture tra...

Leggi ancora

Se rullano tamburi di guerra

Facciamo così: se avete voglia di ripassare con me un po’ di pillole di storia, che possono insegnarci qualcosa sull’attuale preoccupante rullo di tamburi di guerra, provo a pescare nella memoria.   Le spese per rinforzare...

Leggi ancora