Asamar, via alla “remontada”!

Enrico Bonistalli
LIVORNO – Ha usato un termine non del tutto consueto il presidente uscente dell’Asamar Enrico Bonistalli, nell’augurare al suo successore – che sarà nominato probabilmente lunedì prossimo dal rinnovato consiglio direttivo – un rilancio delle attività portuali, della categoria e specialmente di quella pace sociale cui tutto il cluster aspira da tempo. Il termine “remontada”, mediato dalla lingua spagnola che lo utilizza per definire una rimonta eccezionale sia in campo sportivo che economico, descrive bene – con quel pizzico di umorismo che all’amico Enrico non manca mai – l’invito a rilanciare e rilanciarsi. Bonistalli, così come la sua vice Laura Miele, non possono essere rinominati. Ma sono consapevoli di aver lasciato il segno.
Bonistalli non è uomo da tante chiacchiere e nell’assemblea di venerdì scorso all’hotel Palazzo l’ha confermato: non ha letto lunghi discorsi, non ha fatto il punto dei ben cinque anni di presidenza in quella categoria che ha attraversato e sta ancora attraversando complessità enormi, tra l’incudine delle problematiche specifiche del porto labronico (ben tre presidenti di AdSP in cinque anni, la burrasca giudiziaria mai risolta, il Covid e la crisi conseguente) e il martello dei grandi player che “strizzano” le agenzie quando non entrano direttamente nel settore. Il presidente uscente ha parlato poco, ma ogni parola ha avuto il suo peso: coesione sociale, coraggio nel futuro (stesse parole, ricordiamolo, di Piero Neri alla presentazione dei tre nuovi rimorchiatori) necessità di accelerare i tempi delle decisioni: e specialmente necessità di farlo in modo trasparente, senza sudditanze ma impegnandosi a collaborare con le istituzioni. Per Bonistalli il punto di riferimento più attuale è il documento firmato per iniziativa dell’assessore comunale Bonciani sul “patto sociale”: documento pieno di speranze, con la speranza che non rimanga un pezzo di carta.
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Ai presenti in rappresentanza di istituzioni e forze operative – Piero Neri, il sindaco Luca Salvetti, l’assessore Paola Bonciani, il presidente della Camera di Commercio Breda, il presidente dell’AdSP Luciano Guerrieri – Bonistalli ha ricordato che i suoi cinque anni sono trascorsi con molti problemi ma anche con alcuni successi loro: lo sbarco degli equipaggi delle navi da crociera bloccate dal Covid (unico porto ad averlo permesso) le tariffe del rimorchio per due volte abbassate, le campagne per la formazione professionale e tanto altro. Un commosso ricordo è stato anche indirizzato a due personalità scomparse che tanto hanno dato al porto: l’ammiraglio Di Marco, predecessore dell’ammiraglio Tarzia e il capopilota Federico Sgherri. Grazie anche a Tarzia, presente e affettuosamente accolto dall’assemblea (assente invece l’attuale comandante della Capitaneria, come già è successo alla cerimonia dei rimorchiatori Neri e agli incontri con il presidente della Regione Giani). Ad alleggerire il clima dell’assemblea, anche qualche simpatica battuta: come quando, rivolgendosi a Piero Neri, Bonistalli ha ricordato che nei suoi cinque anni di presidenza Asamar ha visto abbassarsi le tariffe dei rimorchiatori ben due volte. “Spero che con chi prenderà il mio posto si possa avere una terza volta, segno che il servizio è ripreso al meglio”.
L’assemblea si è conclusa con il saluto delle autorità e votando poi i sette nuovi componenti del consiglio direttivo Asamar, tra i quali nel prossimo incontro verrà nominato il presidente.
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