Piano piano, i “miracoli” arrivano
LIVORNO – Con moto uniformemente accelerato – come si dice in fisica – le “porte” dello scalo labronico diventano sempre più accessibili alle navi delle nuove generazioni. E va riconosciuto che se l’Autorità di sistema da tempo va lavorando sulla strettoia del Marzocco, perché diventi sempre meno “strettoia”, anche la Capitaneria non perde tempo a rivedere in chiave positiva le regole dell’ingresso e delle uscite delle navi.
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Pubblichiamo nelle pagine interne il testo completo dell’ordinanza firmata dal contrammiraglio (Cp) Giuseppe Tarzia l’8 agosto scorso ed entrata immediatamente in vigore. Dopo l’altra, prima del pieno estivo, che riduceva il numero dei piloti e quella ancora precedente che “alleggeriva” il carico dei rimorchiatori, la Capitaneria livornese si sta dimostrando sensibile alle esigenze dell’armamento e degli operatori, mantenendo il principio intoccabile della “safety first” ma prendendo atto che le navi hanno ormai dimensioni ben superiori a quelle delle generazioni passate, ma anche capacità di manovra e strumenti di navigazione che consentono loro di avventurarsi – meteo permettendo – anche il quella strettoia del Marzocco che solo pochi anni fa sembrava dovesse condannare il porto a rimanere di seconda categoria.
Tradotta per i meno tecnici, l’ordinanza dell’8 agosto consente alle navi più grandi – oggi la Darsena Toscana diventa accessibile anche a full/containers da oltre 300 metri di lunghezza e quasi 40 di larghezza – di entrare e uscire quasi in autonomia. È un passo in avanti significativo anche per i ro/ro, cui la Darsena Toscana è destinata se riuscirà ad avverarsi in tempi non siderali il sogno della Darsena Europa. In tempi come questi dove sembra che tutte le opere pubbliche siano permanentemente sospese nel nulla, l’ordinanza dell’8 agosto conferma che a Livorno qualcosa si muove. Grazie anche agli imprenditori (TDT e Lorenzini) che sono intervenuti di tasca propria; grazie all’AdSP che pur con tutte le lentezze imposte da una bronto-burocrazia sta facendo il proprio lavoro; e grazie alla Capitaneria che non perde tempo ad aggiornare le regole; il porto avanza. Con inconsueta fantasia per un militare, lo stesso Tarzia aveva promesso, non molto tempo fa, un “porto dei miracoli”. Pare che i miracoli piano piano stiano arrivando. Piano piano, questo è il limite. Ma meglio tardi che mai.
A.F.
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