Monaco Solar & Energy Boat: l’Italia ha fatto una bella mostra

Nella foto: Un momento del raduno nel bacino dello Yacht Club di Monaco.
MONACO – Come già riferito si è concluso sabato 6 luglio il Monaco Solar & Energy Boat Challenge con una cerimonia di premiazione, riconoscendo l’impegno sia dei vincitori degli eventi nautici sia le migliori presentazioni dei workshop tecnici.
L’evento ha permesso di evidenziare e mettere in pratica molte soluzioni per la nautica sostenibile derivanti da anni di ricerca e sviluppo. Questa competizione unica al mondo, giunta alla sesta edizione, ha riunito 34 squadre di 14 nazionalità e si consolida come una piattaforma di scambio vincente per tutti i partecipanti: ricercatori, accademici, ingegneri del futuro, inventori, professionisti dello yachting e dell’energia. Tutti erano desiderosi di proporre e testare alternative credibili ai combustibili fossili per dare forma alla propulsione delle barche di domani.
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Numerosa la rappresentanza italiana a cominciare dalla classe Offshore dove AnveraElab di Misano Adriatico ha stabilito il nuovo record di velocità con 74,49 km / ora, battendo il precedente record del 2016 che era fissato a 49,10 km / ora. Poi il team italo scozzese Vita Yachts, vincitore della prova di endurance e il team del Politecnico di Milano.
Nella classe Solar era infine iscritto il team Blue Matrix del Politecnico di Bari e capitanato dall’ex ammiraglio Ugo Bertelli.
Il Monaco Solar & Energy Boat Challenge 2019 è espressione diretta della volontà di SAS principe Alberto II di Monaco, presidente dello Yacht Club Monaco, che ha voluto venire di persona a incontrare gli espositori e incoraggiare i concorrenti: “La formazione e l’educazione della gioventù, il suo sviluppo, la sua creatività, il suo grado di consapevolezza e coinvolgimento – ha detto il principe – sono i garanti di un futuro migliore. Date loro la possibilità, date loro tutti gli strumenti di cui hanno bisogno per avere successo e, soprattutto, fidatevi di loro”.
Prototipi messi alla prova: La competizione è stata intensa in tutte le prove delle tre classi: Solar, Offshore ed Energy. Nella serie Solar, quella storica e la più rappresentata con 19 iscritti, il primato continua a restare in mano all’Olanda con la vittoria di New Nexus (Open Class) e Sunflare (A Class). Si noti che per la prima volta dalla creazione dell’evento nel 2014, queste unità solari sono riuscite a funzionare per 3 ore, viaggiando per circa 20 miglia nautiche in mare e dimostrando che questa tecnologia continua a progredire.
In Offshore, battaglia al vertice tra gli studenti della TU Delft Solar Boat Team e i professionisti della nautica di Vita Yachts. Il team italo scozzese vince la gara di durata di 16 miglia nautiche, mentre i futuri ingegneri olandesi conquistano la prova più lunga di 32 miglia nautiche, contando sull’autonomia e non sulla velocità.
Lanciata solo lo scorso anno, la classe Energy conosce un grande fervore con 7 partecipanti, che hanno raccolto la sfida di progettare un sistema di propulsione con il massimo di potenza e autonomia, installato su uno scafo di catamarano fornito dallo Yacht Club di Monaco, uguale per tutti. La vittoria è andata al team francese Wave ESTACA, che ha dominato tutti gli eventi nautici di classe (endurance race, slalom e race match race).
Un raduno all’insegna dell’innovazione: L’evento, che ha riunito oltre 400 tra concorrenti, espositori e professionisti e oltre un migliaio di visitatori nell’arco di quattro giorni, ha dimostrato l’importanza dello scambio, degli incontri e del confronto di idee per favorire l’innovazione. Come spiega Bernard d’Alessandri, segretario generale dello Yacht Club di Monaco: “La Monaco Solar & Energy Boat Challenge contribuisce alla riflessione sul futuro della nautica da diporto. Il Principato porta avanti il progetto Monaco, capitale dello Yachting, e consente attraverso questo evento di confrontare le esperienze di industriali, ingegneri, cantieri navali, studenti e armatori per affrontare le sfide energetiche e ambientali del settore nautico».
Con risultati concreti: se l’idrogeno sembra essere un’alternativa efficace, l’energia solare non viene dimenticata e anche le soluzioni combinate stanno dimostrando il loro valore, come evidenziano gli sviluppi proposti da SBM Offshore, con sede principale a Monaco dove impiega circa 900 dipendenti. Sostenuto dall’intera azienda, il progetto del team SBM, un impianto termoelettrico basato sull’idrogeno quale fonte di energia, è stata una delle novità di questa edizione e ha un futuro promettente: il calore generato dalle celle a combustibile è utilizzato in modo ottimale per ricaricare le batterie per un livello di efficienza record del 60%. Per questo il prototipo ha ricevuto il Premio per l’Innovazione Credit Suisse.
Con una dozzina di team già pre-iscritti nella categoria Energy per l’edizione 2020, tra cui per la prima volta il Visun Royal Yacht Club in Cina, non c’è dubbio che il prototipo di SBM dovrà affrontare una concorrenza sempre maggiore e sempre più acuta.
Palmares: Classe energetica: Wave ESTACA (Francia); Classe Offshore, regata costiera lunga: TU Delft Solar Boat Team (Paesi Bassi); Classe Offshore, endurance: VITA Yachts (Scozia/Italia); Classe Solar Open: New Nexus (Paesi Bassi); Classe Solar A: Sunflare (Paesi Bassi); Record di velocità: Anvera Elab (Italia) (74,49 km / ora, battendo il precedente record del 2016 che era fissato a 49,10 km / ora); Premio per l’innovazione: SBM Offshore (Monaco); Premio Tech Talk migliore: Solar Boat Twente (Paesi Bassi); Premio di comunicazione: HydroVinci (Francia); Premio sportivo: Team Indonesia.
Prossima edizione: dal 30 giugno al 4 luglio 2020. Maggiori informazioni su www.mcsebc.org – Informazioni e registrazioni: www.ycm.org – #mcsebc
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