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Un nuovo soggetto sul lavoro per tutta la logistica integrata

CIVITAVECCHIA – Il gruppo CPC (Compagnia Portuale Civitavecchia) ed il gruppo CSL (Centro Servizio Logistico), pur mantenendo le rispettive autonomie – informa una nota ufficiale firmata dai rispettivi presidenti Enrico Luciani e Vitaliano Villotti – hanno deciso di unire le proprie forze lavorative e manageriali per addivenire alla costituzione di un nuovo soggetto che avrà come core business il lavoro in ogni sua forma e declinazione.

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“Il nuovo progetto, – continua la nota – nato dalla volontà delle rispettive dirigenze, e basato sui principi fondanti delle due cooperative, è stato accolto con entusiasmo dai lavoratori, consapevoli dell’importanza di creare un modello aziendale in grado di imporsi nel mercato del lavoro. Solo grazie all’unione concreta tra forze sane e ben strutturate, infatti, sarà possibile salvaguardare il lavoro e, soprattutto, creare i presupposti per il rilancio occupazionale della nostra comunità. Possiamo orgogliosamente definire questa nuova compagine sociale come una società di capitale “umano”, dove i lavoratori rappresentano l’elemento essenziale ed imprescindibile per lo sviluppo e la crescita dell’intero gruppo. La costituzione di questa nuova impresa è frutto di un lavoro portato avanti per mesi dalle società, sin da subito concordi sulle linee guida da adottare e sulla rilevanza strategica degli obiettivi prefissati. Pertanto, le due compagini hanno deciso di costituire una nuova entità aziendale così da poter svolgere insieme, ciascuna secondo le proprie competenze, tutte le attività necessarie per migliorare la qualità dei servizi offerti e raggiungere traguardi importanti sul piano della crescita e dello sviluppo comuni. In un contesto storico come quello che stiamo vivendo, caratterizzato da una classe politica per lo più miope ed incapace nonché dall’imperversare di una crisi economica e sociale che sembra non aver fine, questo storico accordo fornisce una chiara e concreta proposta per lo sviluppo di politiche attive di crescita e di salvaguardia del “valore” del Lavoro”.

L’attività congiunta riguarderà inizialmente le attività collegate alla logistica integrata in tutte le sue sfaccettature. Secondo l’accordo, nasce un nuovo modello di impresa, quindi, “che si presterà anche come testa di ponte per ricucire i rapporti di sana collaborazione tra le aziende del territorio e tutti gli investitori che vedono nel retroporto di Civitavecchia una reale occasione di sviluppo e di crescita. Le grandi trasformazioni in atto nei sistemi produttivi e, di conseguenza, nel mondo del lavoro hanno costituito l’occasione per decidere di dar vita a questo nuovo, fondamentale progetto.

La comune volontà di CPC e CSL è quella di costruire un’impresa di lavoratori che abbia l’ambizione di ricoprire un ruolo determinante nella grande catena logistica nazionale ed internazionale.”

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Pubblicato il
12 Giugno 2019

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