E Onorato attacca ancora Grimaldi
MILANO – Dura, anzi durissima, la replica di Vincenzo Onorato alla nota di Confitarma che abbiamo riportato qui sopra. Il patron del gruppo armatoriale contesta a Confitarma – che definisce in pratica strumento dell’armatore Manuel Grimaldi – l’affermazione che i marittimi italiani non perderebbero il lavoro se non venisse rinnovata la convenzione Stato-Tirrenia. Onorato sostiene il contrario, ricorda che la convenzione Tirrenia è stata da lui “ereditata con l’acquisto della compagnia” e che comunque “considera superata”, accusa Grimaldi di dumping sociale sulle rotte internazionali “in lotta per la sopravvivenza per onorare i suoi impegni finanziari” e contesta infine l’accusa di strumentalizzare la disoccupazione dei marittimi.
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“Lo strumento della disinformazione – scrive Onorato – è uno degli elementi chiave di Confitarma. Non ho mai parlato di 50 mila marittimi senza lavoro a Torre del Greco ma in tutta Italia”. Afferma che Confitarma ha rifiutato da dare al MIT il numero degli extracomunitari imbarcati sulle navi italiane, il che “coinvolge anche un problema di sicurezza”. Concludendo, Onorato scrive: “Ciò che mi sta a cuore è il futuro di tanti marittimi che sono a casa senza lavoro e di quelli che vorrebbero trovare un imbarco ma non lo trovano perché vengono loro preferiti extracomunitari sfruttati quali schiavi del terzo millennio, ed essi stessi prime vittime di questo sistema”.
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