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LIBRI RICEVUTI – “Capraia è Donna” di Giorgio Galletta

Giorgio Galletta, già insegnante di ragioneria e appassionato fotografo, si rivela con questo suo nuovo libro, se segue quello dedicato all’isola di Gorgona, un poeta del nostro arcipelago toscano. E come appare evidente dal titolo di questa sua nuova fatica letteraria, un lirico sostenitore della natura femminile delle isole, ma anche della potenza ispiratrice delle donne in ogni comunità umana; specie in quelle isolane dove ci si misura giorno per giorno con la natura bellissima ma spesso ostile, con l’isolamento, con le risorse limitate e qualche volta anche con le tradizioni, secondo le quali uomo e donna hanno diversi ruoli e anche diversi diritti. In “Capraia è Donna” Galletta canta la canzone del mare (“La bellezza del cambiamento, dell’imprevisto, delle possibilità…”) ma lascia intendere che anche il mare per lui e per gli isolani sia fondamentalmente femmina. Come per i francesi (che lo chiamano la Mer al femminile); e non per niente il libro è dedicato A mia madre, donna còrsa, forte e sensibile.

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Faccio una premessa: presentare questo bel libro dedicato alla mia bella isola mi comporta qualche sforzo di obiettività. Dovete capirmi: Galletta ha voluto riportare nelle oltre 200 pagine del suo accurato lavoro molte foto che gli ho fornito, una mia prefazione e anche alcuni articoli che negli anni ho dedicato – sul quotidiano La Nazione – ai personaggi isolani e alle loro vicende. Qualche giorno fa infine ho potuto presentare con lui “Capraia è Donna” proprio in un pomeriggio capraiese nella sala della Salata, con tanta gente convenuta per la sagra del totano. Il maltempo ci ha messo del suo per rovinare la festa, ma sull’isola – sulle isole – le certezze dei programmi sono lussi sconosciuti. E va anche bene così.

Maurizio Burlando, di recente direttore del parco nazionale dell’arcipelago toscano, coglie nella sua presentazione lo spirito vero di questo libro. “È una serenata dedicata a madre natura, così generosa nei confronti di Capraia per quanto riguarda le forme, i colori, i panorami: ed insieme una vibrante celebrazione di chi ha vissuto e vive su quest’isola, attraverso aneddoti e curiosità fissati nel tempo, nella memoria, ma soprattutto nei sorrisi, nelle lacrime, negli sguardi consumati dalla salsedine di tante meravigliose donne”.

Conoscendole da quasi mezzo secolo, posso dire che le donne di Capraia meritano quasi tutte questo peana. Dalle giovani e giovanissime bellezze alle mie coetanee nonne, spesso tagliate nella roccia, sono la vera spina dorsale dell’isola. Mai una costola del nostro progenitore Abramo avrebbe potuto essere spesa meglio.

Antonio Fulvi

P.S. – Il libro, essendo autoprodotto, è in vendita a 20 euro presso l’Elettrografica di Livorno, via Marradi 32 (tel. 0586-808031). E ovviamente a Capraia.

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Pubblicato il
7 Novembre 2018

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