Tempo per la lettura: 3 minuti

Marevivo ed energie rinnovabili

ROMA – Il piano Enel “Isole Verdi” per l’isola di Capraia finalmente pronto per ripartire, la proposta di un fondo unico tra ministeri per finanziare progetti che coniugano sviluppo sostenibile e paesaggio e, soprattutto, una platea di studenti e laureati entusiasti.

Sono queste alcune delle note del successo della conferenza stampa di presentazione del Concorso di Idee Internazionale Edizione 2011 “Le energie rinnovabili per le isole minori e le aree marine protette”, tenutasi a Roma, alla Facoltà di Architettura dell’Università “La Sapienza”.

[hidepost]

Per Capraia un progetto, più volte fermato da problemi burocratici (la Soprintendenza ha a lungo contrastato il posizionamento dei pannelli solari in paese) sembra adesso sbloccato.

Aperto a diverse categorie di partecipanti, il concorso è promosso dall’associazione ambientalista Marevivo, dal CITERA (Centro di Ricerca Interdisciplinare Territorio Edilizia Restauro Ambiente) dell’Università di Roma La Sapienza, dall’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), dal ministero dei Beni e delle Attività culturali – Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee – e dal ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – segretariato generale.

L’obiettivo del concorso è semplice ed estremamente attuale: stimolare la ricerca di soluzioni progettuali che, nello stesso tempo, siano in grado di produrre energia termica e/o elettrica dalle fonti rinnovabili – sole, vento, geotermia, biomasse, maree, correnti e moto ondoso – e di rispettare l’ambiente, i caratteri tipologici dell’architettura propri del luogo e del paesaggio delle isole minori e delle aree marine protette italiane.

“In questo momento, ciò di cui abbiamo bisogno in Italia è un’accelerazione tecnologica: dobbiamo far emergere idee che siano in grado di essere calate nel territorio e sappiano poi trasformarsi in impresa”, ha affermato Carlo Tricoli, Ufficio Studi Enea.

“Può apparire insolito che un’associazione a difesa del mare, qual è Marevivo, si occupi di promuovere un concorso sull’energia rinnovabile – ha affermato la presidente di Marevivo Rosalba Giugni – in realtà, i cambiamenti climatici hanno alterato, in maniera drammatica, il ph degli oceani e provocato il riscaldamento delle acque, mettendo a rischio la sopravvivenza dell’equilibrio marino: solo una terza rivoluzione energetica può forse arrestare questi fenomeni distruttivi”.

“L’Italia si deve candidare al cambiamento – ha continuato la presidente Giugni – sfruttando il sole, il vento, il mare, i vulcani, i fiumi, ovvero l’energia pulita, quella veramente pulita ed inesauribile da catturare rispettando il paesaggio. Indispensabili, quindi, gli incentivi per realizzare progetti innovativi”.

“Gli incentivi al fotovoltaico siano destinati agli edifici, a patto che questi vengano migliorati ed ottenere così anche la certificazione energetica”, ha dichiarato Livio de Santoli, direttore Citera.

Anzi, la segretaria generale dell’Ancim – Associazione Nazionale Comuni Isole Minori – Gianpiera Usai ha auspicato “la costituzione di un fondo unico che finanzi i progetti che sono già cantierabili” e “una normativa che colleghi risparmio energetico, fonti rinnovabili e paesaggio”.

Per favorire il raggiungimento di tali obiettivi, gli organizzatori del secondo concorso internazionale “Le energie rinnovabili per le isole minori e le aree marine protette italiane” intendono incoraggiare la progettazione di soluzioni tecnologiche e formali per il risparmio e la produzione di energia da fonti rinnovabili, applicate al contesto delle isole minori e delle aree marine protette, per contribuire allo sviluppo locale, valorizzandone il patrimonio paesaggistico.

Le regioni insulari devono affrontare diversi limiti – dall’esiguità del loro territorio, dai limiti delle risorse naturali (acqua, energia), dai costi supplementari dei trasporti e delle comunicazioni, dalle difficoltà nella gestione dei rifiuti e delle acque reflue e dall’inquinamento marino e costiero – nonostante ciò, l’insularità costituisce un potenziale da valorizzare nell’ambito di una mirata strategia di sviluppo sostenibile.

Le Isole Minori, in molti casi interessate da Aree Marine Protette istituite o in via di istituzione, sono luoghi ideali per lo sviluppo di politiche ispirate alla sostenibilità e al corretto uso delle varie fonti energetiche, in una visione integrata che valorizzi le risorse offerte dal territorio, ponga particolare attenzione alle caratteristiche del paesaggio e affronti il problema della gestione del mare e delle attività ad esso connesse.

Al bando di concorso internazionale potranno partecipare studenti di architettura, di ingegneria o equivalenti nei diversi paesi di appartenenza, architetti, ingegneri, industrial designer, studi o gruppi professionali, società di progettazione o equivalenti nei diversi paesi d’appartenenza o imprese, divisi nelle seguenti categorie: tesi di laurea, professionisti/imprese.

I premi sono distinti a seconda della categoria di partecipanti (studenti, professionisti ed imprese) e saranno consegnati ai vincitori nell’ambito di una manifestazione aperta al pubblico alla presenza della giuria e dei rappresentanti dei promotori di questa iniziativa.

Ai primi classificati della categoria Studenti verranno assegnati 2.000 euro.

Ai primi classificati della categoria Professionisti verranno assegnati 4.000 euro.

I progetti dovranno essere presentati entro il 9 gennaio 2012 al seguente indirizzo: Gestore dei Servizi Energetici – GSE Spa, viale Maresciallo Pilsudski, 92, 00197 Roma, nelle seguenti modalità: mezzo posta, mezzo corriere o a mano.

Il GSE, segreteria tecnica del concorso, metterà a disposizione dei partecipanti la casella di posta concorsoidee@gse.it per chiarimenti, informazioni e comunicazioni relative al bando.

[/hidepost]

Pubblicato il
30 Marzo 2011

Potrebbe interessarti

La quiete dopo la tempesta

Qualcuno se lo sta chiedendo: dopo la tempestosa tempesta scatenata a Livorno dall’utilizzo del Tdt per le auto di Grimaldi, da qualche tempo tutto tace: sul terminal sbarcano migliaia di auto, la joint-venture tra...

Leggi ancora

Se rullano tamburi di guerra

Facciamo così: se avete voglia di ripassare con me un po’ di pillole di storia, che possono insegnarci qualcosa sull’attuale preoccupante rullo di tamburi di guerra, provo a pescare nella memoria.   Le spese per rinforzare...

Leggi ancora