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Presentato il progetto europeo di monitoraggio dell’Alto Tirreno

Finanziato con il fondo UE per lo sviluppo regionale si propone di studiare le problematiche ambientali e l’incidenza dei servizi trasportistici

FIRENZE – L’ambiente del Mediterraneo è uno dei più ricchi e dei più vulnerabili al mondo. Le sue regioni marine e costiere sono esposte ad una serie di fattori provenienti per 1’80% da fonti di inquinamento di origine terrestre. Inoltre, i cambiamenti climatici e, tra questi, l’incremento della temperatura dell’acqua, sono considerati tra i possibili responsabili dell’alterazione del fragile equilibrio di questo delicato e particolarissimo ecosistema marino.

L’area di cooperazione dell’Alto Tirreno possiede un importante patrimonio naturale. Buona parte dei suoi litorali sono soggetti a regimi di tutela.

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Parchi, aree protette e riserve naturali offrono una rassegna della straordinaria varietà naturalistica dell’area. Queste zone marine e costiere sono anche sottoposte a forti pressioni legate all’intenso traffico marittimo, alla presenza di aree portuali, di poli industriali e commerciali, all’alta concentrazione di strutture turistiche e balneari e agli scarichi civili e industriali che confluiscono direttamente in mare.

Per salvaguardare il patrimonio naturale di questo spazio è fondamentale un’opera di sorveglianza a vasto raggio attraverso opportune misure che permettano un controllo globale dell’ambiente marino e costiero.

Fino ad oggi l’applicazione di un sistema di controllo globale ha trovato, però, un grosso limite nella presenza di entità statali differenti, organizzate sul territorio con modalità e modelli di amministrazione eterogenei e di sistemi di controllo e gestione ambientale molto differenti fra loro.

In questo contesto, il progetto europeo di cooperazione transfrontaliera MOMAR vuole contribuire alla definizione di politiche comuni attraverso un sistema di controllo integrato per lo spazio marino transfrontaliero.

GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO

MOMAR riunisce regioni, centri di ricerca e altre istituzioni per costruire un percorso comune sul monitoraggio ambientale marino tra la Toscana, la Sardegna e la Corsica.

In particolare, gli obiettivi specifici del progetto sono:

1. Progettare un sistema di monitoraggio marino integrato

2. Applicarlo allo studio delle problematiche ambientali dell’area transfrontaliera

3. Sensibilizzare enti, operatori e comunità locali sui temi del rispetto dell’ambiente e coinvolgerli nell’elaborazione di politiche o strategie condivise per il controllo e la protezione dell’ambiente marino e costiero.

LE ATTIVITA’ DI COOPERAZIONE

Le principali attività previste dal progetto MOMAR sono:

ANALISI

Progettazione di un sistema di monitoraggio marino dell’area Sardegna – Toscana – Corsi che integri gli strumenti e le metodologie d’indagine applicabili attraverso:

• L’analisi e il confronto di dati e di strumenti di monitoraggio esistenti

• L’aggiornamento metodologico e tecnologico

• L’adeguamento del sistema organizzativo

SPERIMENTAZIONE

Applicazione del sistema integrato di monitoraggio marino allo studio di problematiche ambientali dell’area transfrontaliera ed in particolare:

• Al riconoscimento di emergenze ambientali

• All’identificazione dei fattori o fenomeni locali e globali che alterano l’ambiente

COMUNICAZIONE E CONDIVISIONE

Attività di divulgazione dei risultati del progetto e sensibilizzazione di enti, operatori e comunità locali sulle tematiche del rispetto dell’ambiente. Elaborazione di politiche condivise tra partners e attori locali sul monitoraggio, controllo e tutela dell’ambiente marino attraverso le metodologie della programmazione partecipata.

Nello specifico, le attività principali sono:

• Elaborazione di politiche condivise tra enti e associazioni

• Informazione dei cittadini sui temi del rispetto dell’ambiente marino e costiero

• Sensibilizzazione e miglioramento delle competenze di chi si impegna ogni giorno sul tema attraverso seminari e corsi di aggiornamento professionale.

IL MONITORAGGIO MARINO E COSTIERO

Si definisce come la verifica periodica della qualità dell’ambiente marino e costiero. A livello europeo i governi centrali o gli enti locali affidano questo compito ad agenzie ed enti di ricerca dedicati alla sorveglianza e all’accertamento delle fonti di inquinamento ed all’analisi degli impatti che da queste derivano. Per lo studio della qualità ambientale del mare e delle sue coste si utilizzano diverse metodologie come il prelievo e analisi di sedimenti e campioni di acqua e lo studio di immagini satellitari. I dati raccolti vengono analizzati al fine di approfondire lo stato delle acque e di risalire quindi ai fattori che alterano il suo equilibrio. Queste attività consentono anche di valutare l’efficacia delle politiche regionali messe in atto per la tutela dell’ambiente e il ripristino delle condizioni originarie.

Il programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia “Marittimo”

Il progetto MOMAR è cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nell’ambito del Programma. Operativo (PO) Italia – Francia “Marittimo”. Il PO Italia-Francia “Marittimo” è un’iniziativa europea di cooperazione transfrontaliera che coinvolge i territori marittimi e costieri della Toscana, della Liguria, della Corsica e della Sardegna.

L’obiettivo generale consiste nel migliorare e qualificare la cooperazione fra le aree transfrontaliere al fine di accrescere la competitività, a livello mediterraneo, sud europeo e globale e assicurare la coesione dei territori e favorire nel tempo occupazione e sviluppo sostenibile.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito http://www.maritimeit-fr.net.

MOMAR: UN PASSO AVANTI NELLA COOPERAZIONE

MOMAR nasce per dare continuità a precedenti iniziative di cooperazione transfrontaliera siglate tra queste tre regioni al fine di sviluppare un approccio comune sul tema del monitoraggio marino. Tale approccio si è concretizzato in un precedente progetto Interreg IIIA (MONIQUA) nel trasferimento di know-how tra i vari partner, con conseguente creazione di economie di scala tra di essi.

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Pubblicato il
29 Dicembre 2010

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