Riparte il traffico marittimo delle auto con la “Sealiv” raddoppierà in 5 anni
La nuova società si prepara ad operare sulla sponda Est della Darsena Toscana a Livorno puntando anche sulle “low cost” dell’Est e sul transhipment – Gli accordi societari
TORINO – L’anno orribile per il mercato dell’auto sta per concludersi, con cadute intorno al 30% delle vendite e prospettive nemmeno tanto migliori per il 2011. Ma a livello di commercio internazionale, e dei grandi paesi produttori, si lavora a programmarsi in prospettiva di una ripresa delle vendite che dal 2012 (o forse dell’anno successivo) vedranno calare verso l’Europa e gli Usa anche massicce quote di vetture low cost dalla Cina e dall’India.
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Un primo “assaggio” di questa invasione, più volte rinviato per motivi di omologazione (sicurezza passiva e inquinamento ambientale) è previsto per la metà del 2011, con l’arrivo sul porto di Livorno – destinazione quasi certa l’autoporto del “Faldo” – di un quantitativo sperimentale di vetture medie cinesi, direttamente derivate dal progetto Rover 75. Entro l’anno poi seguiranno le “low cost”, che andranno progressivamente a crescere perché secondo tutti gli studi il mercato europeo potrebbe assorbirne alcune decine di migliaia l’anno.
E sul rilancio del mercato europeo, ma anche sulla grande ristrutturazione delle reti produttive della stessa Europa – con la forte crescita delle fabbriche della stessa Est Europa – stanno calibrandosi adesso le strategie dei traffici marittimi delle auto, con l’obiettivo di intercettare non solo gli arrivi dal Far East e dai produttori giapponesi, ma anche e specialmente di costituire nuovi punti di forza per il transhipment e per la distribuzione.
I punti forti dell’attuale traffico marittimo delle auto nuove sono e rimangono Livorno, con a ruota Civitavecchia e Gioia Tauro per il transhipment. E proprio da Livorno, dove la Cilp con il “Faldo” l’ha fatta fino ad oggi da padrona (insidiata recentemente da Wintermar del gruppo Elia sul terminal privato ex contenitori Sintermar), sta per partire una nuova società, la Sealiv, che punta ad avere una concessione sulla Sponda Est della Darsena Toscana utilizzando circa 200 mila metri quadri adiacenti in gran parte in concessione della Cilp, non solo per sbarcare per le eventuali soste pre-distribuzione al “Faldo”, ma anche e specialmente per aprire un nuovo business di transhipment anche verso il Nord Europa, gli Usa e il Nord Africa e per lo smaltimento senza alcuna sosta – sbarco e spedizione diretta da banchina tramite treni e bisarche – verso i mercati continentali.
Costituita da Cilp (al 40%), Autotrade (gruppo Koelliker), Mercurio e Gragnani, la nuova società punta ad intercettare traffici nuovi, inserendoci proprio nel filone di distribuzione delle vetture dal Far East e dall’Europa dell’Est con l’immediato reimbarco verso i mercati finali. I progetti sono ambiziosi, ma basati su attenti studi di mercato: raddoppiare in cinque anni l’attuale movimento di auto che a Livorno si è attestato intorno ai 300 mila pezzi del “Faldo”.
Gli esperti sottolineano che la Sealiv metterà in moto un indotto di centinaia di posti di lavoro tra addetti al trasporto via mare e via terra (treni, bisarche etc.) anche se inizialmente il suo organico in banchina sarà di una quindicina di addetti, attentamente selezionati dalla stessa Cilp. E dovrebbe rilanciare il porto di Livorno come il primo scalo del Mediterraneo nella movimentazione delle auto nuove allo sbarco ma anche all’imbarco, in un mondo – quello del commercio mondiale delle vetture – destinato a mutare radicalmente nei prossimi dieci anni.
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