Mostardi: una festa per un grande
LIVORNO – Una piccola festa per un grande vegliardo. Può riassumersi così l’incontro avvenuto nei giorni scorsi a casa dell’ingegner Enrico Mostardi per i suoi novant’anni, con un ristretto gruppo di dirigenti portuali amici da sempre.
[hidepost]
Perché Mostardi è assai di più di un vecchio ingegnere per decenni stretto collaboratore sul piano delle idee e dei progetti del compianto Italo Piccini e dei vertici della Cilp: è stato, e rimane, la vera fucina di stimoli d’innovazione per il porto di Livorno, a cominciare dai primi abbozzi di quella che poi sarebbe diventata e dovrà diventare la Piattaforma Europa.
Tecnico di rara competenza, esperto di progettazioni portuali, ma anche uomo di spirito e scrittore di racconti pieni di verve e di aneddoti divertenti, Enrico Mostardi si è da tempo ritirato dalle scene e dal suo ufficio del Palazzo del Portuale: ma ha mantenuto e mantiene vivo il senso dell’osservazione, e lo spiritaccio caustico ma costruttivo che l’ha sempre contraddistinto. Così nell’incontro per il suo compleanno con Roberto Piccini, Enzo Raugei e gli altri, non sono mancate le battute (e anche qualche amichevole tirata d’orecchie). Perché si può anche essere anziani di corpo, ma giovani e brillanti di spirito e di mente. Auguri, amico Mostardi, e ad multos annos ancora.
A.F.
[/hidepost]