Guardia Costiera: la campagna di mezz’estate
ROMA – Per quella che è stata chiamata la campagna del “Ferragosto sicuro” le Capitanerie di porto-Guardia Costiera hanno messo in campo quasi 2.500 militari, oltre 400 mezzi nautici dalle motovedette ai gommoni e 8 mezzi aerei – elicotteri ed aerei ad ala fissa – il tutto dislocato su 207 postazioni di maggiore criticità nelle aree marittime dell’intero territorio.
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Il Comando generale e i comandi periferici ricordano che ancora per tutto agosto il numero telefonico 1530 è sempre disponibile per chiamate d’emergenza e soccorso, sia da apparecchi della rete fissa che dai cellulari. Il centralino smista poi automaticamente la chiamata alle zone di provenienza dove viene attivato l’apparato di ricerca e soccorso.
Malgrado le condizioni meteo inclementi, che hanno creato anche qualche situazione d’emergenza, il periodo più “caldo” di Ferragosto è trascorso senza gravi incidenti e con un numero di vittime in mare nettamente inferiore a quello degli anni scorsi. Gli interventi della Guardia Costiera si sono invece moltiplicati sia lungo le coste marittime che sui grandi laghi dove operano i militari delle Capitanerie.
Particolare enfasi è stata data quest’anno anche all’educazione ambientale degli utenti del mare, siano essi bagnanti o appassionati di nautica. Il Corpo delle Capitanerie ha dato il proprio patrocinio, insieme al ministero dell’Ambiente, alla campagna dell’associazione ambientalista “Mare vivo” per la distribuzione di oltre 400 mila portacicche tascabili da barca e da spiaggia, per invitare i fumatori a non buttare le cicche in acqua.
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