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“Quel pasticciaccio di Tirrenia” e le “terne” per le Autorità Portuali

Il Matteoli-pensiero sui temi più importanti della ripresa di fine estate – Minaccia di commissariamento in caso di designazioni di un solo nome per i presidenti – “De Profundis” per la riforma della 84/94

Altero Matteoli

CAPRAIA ISOLA – Non ha avuto fortuna nella sua vacanza nautica il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli. Giunto a Capraia con il motoscafo di famiglia, un cabinato a motore Raffaelli non recentissimo di circa 10 metri, guidato dalla moglie Ginevra – che è una ex giornalista parlamentare come lui appassionata di mare – ha trovato maltempo a ripetizione. Tanto che è stato facile avvicinarlo in banchina e intervistarlo sui temi più caldi del momento.

Signor ministro, che può dirci del “pasticcio” Tirrenia?

“Posso dire che è un pasticcio, sia perché ci sta costando molto, sia perché rischiamo che la UE perda la pazienza e faccia partire la procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia. Che a sua volta ci costerebbe una multa salata”.

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Ma i termini della Ue non scadono a fine settembre? Si potrebbe forse anche ottenere una proroga…

“Io ci ho fatto il viottolo, come si dice in Toscana, a Bruxelles. E ci tornerò alla ripresa dell’attività parlamentare per chiederla, la proroga. Ma non dimentichiamo che sarebbe l’ennesima – La Ue aveva stabilito che la privatizzazione dovesse avvenire entro il 2008, poi entro il 2009 con una prima proroga, poi a settembre di quest’anno. E la procedura d’infrazione è già stata aperta da tempo: quindi siamo a rischio, visto che dovremo rifare la gara ed è difficile a questo punto rispettare il termine di fine settembre”.

Poi c’è anche il problema delle altre regionali. Che sono tutte in ritardo, meno forse la Toremar per la quale la Regione Toscana ha già avviato la gara. Però ultimamente da Firenze hanno detto che le vicende di Tirrenia potrebbero far ritardare anche la conclusione per Toremar…

“Non capisco cosa c’entri Tirrenia, è tutta una situazione diversa. Se la Regione dovesse insistere su questa dichiarazione sarebbe solo per avere una scusa”.

Signor ministro, e le scadenze dei vari presidenti delle Autorità Portuali? Ce ne sono almeno tre o quattro ormai prossime.

“Come ho già avuto modo di dichiarare, con la legge attuale il ministro ha ridotte possibilità di manovra. Può solo decidere in base alle “terne” che saranno inviate dagli enti locali, confrontandosi con le relative Regioni”.

Lei parla di “terne”, e sul termine si sono scatenati in molti. Che vorrebbero magari designazioni secche di un solo nome dagli enti locali.


“Ho già detto che la legge chiede al ministro di scegliere: e un nome solo non implica certo una scelta. Se dovessero arrivarmi designazioni senza possibilità di scelta dovrei commissariare le Autorità Portuali di riferimento”.

Forse se foste riusciti a varare la riforma della legge 84/94 sarebbe stato diverso. Salvo i “niet” dell’opposizione…


“In quanto all’opposizione, eravamo riusciti a concordare un testo sostanzialmente condiviso, che avrebbe riservato per le nomine delle Autorità Portuali l’eventuale ultima parola al governo centrale solo per pochi grandi porti. No, lo stop alla riforma ha avuto altre origini”.

Anche la contrarietà del Tesoro sull’autonomia finanziaria dei porti?


“Non si può dire che non abbia inciso”.

Ma la legislatura potrebbe ancora affrontare il problema, se volesse…


“Nell’attuale situazione la riforma della 84/94 non figura tra le priorità né per il governo né per le opposizioni. Io ho fatto tutto il possibile, ma questa è la realtà”.

Un’ultima domanda: come finirà questa crisi della maggioranza?


“Non lo so, non ho la sfera di cristallo; ma oggi i margini di superamento delle divergenze all’interno del Pdl sono piuttosto ridotti. So solo che Berlusconi ha chiesto a tutti noi ministri di tenerci in contatto anche durante le vacanze, e ci ha preannunciato un vertice di governo per il 21. Solo dopo questo incontro il quadro potrà essere più chiaro”.

A.F.

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Pubblicato il
18 Agosto 2010
Ultima modifica
24 Settembre 2010 - ora: 09:22

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