PMI Unite sollecitano i bacini
LIVORNO – “Pochi, purtroppo, i grandi gruppi industriali presenti sul territorio livornese, ma molte sono le PMI che dipendono dalle loro sorti e con esse i loro dipendenti: da oggi queste PMI dell’indotto industriale hanno un nuovo punto di riferimento in grado di rappresentarle nel confronto con le controparti senza conflitti di interesse”.
E’ la prima dichiarazione di Claudio Martelli neo-eletto presidente di PMI Unite dalla consulta paritetica che guida il nuovo soggetto di rappresentanza dei settori manifatturiero, costruzioni, trasporto e servizi avanzati, che ha preso vita dal protocollo d’intesa siglato da API Livorno e CNA.
Come emerge chiaramente dall’indagine congiunturale appena conclusa dall’API Livorno, sul trend del settore della meccanica locale incide in misura determinante l’andamento negativo dei poli industriali presenti sul territorio; le prospettive future di questi importanti attori dell’economia giocano un ruolo primario nelle scelte che le piccole e medie imprese dovranno fare in termini di investimenti, continuità produttiva e crescita occupazionale. Le previsioni di investimento per il primo semestre 2010 sono in forte calo: oltre i 2/3 delle aziende meccaniche del campione intervistato ha dichiarato di non avere in programma investimenti. “Occorre – continua Martelli – far pesare senza tentennamenti sui (pochi) tavoli dove si discutono le sorte di tali insediamenti industriali, le ragioni delle decine di aziende che da anni con le loro professionalità garantiscono produzione, manutenzione, forniture o servizi. Come API e CNA abbiamo già fatto sentire la voce delle aziende presso la Lucchini per i ritardi nei pagamenti, ora lo faremo come PMI Unite anche con l’ENI e con qualsiasi altra espressione dell’industria che pensa di poter fare a meno dell’indotto locale”.
Andrea Macchia, eletto vicepresidente, ha citato anche l’Autorità Portuale sulla questione delle riparazioni navali, ostacolate nella crescita dalla mancata messa a bando della gestione dei bacini e delle banchine.