L’IPSEMA e l’amianto sulle navi
ROMA – L’IPSEMA nei mesi scorsi ha lanciato un nuovo allarme per la questione amianto, ancora senza soluzione, per il riconoscimento dell’esposizione dei marittimi.
Sulla strada del riconoscimento sono sorte nel tempo difficoltà dovute all’applicazione della normativa per l’accoglimento della domanda presentata dai marittimi. Difficoltà che sono state parzialmente risolte da interventi normativi successivi. Tra cui la direttiva del ministero del Lavoro emanata nel luglio scorso che ha permesso, ad esempio, la sostituzione, in casi particolari, del curriculum lavorativo con l’estratto matricolare. Sostituzione che incontra però, dice il CIV, (Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’IPSEMA) “difficoltà incomprensibili, ingiustamente sopportate dai marittimi e che rischiano di vanificare l’intero iter del riconoscimento o perlomeno di rallentarlo fortemente. Si produrrebbe un danno per una categoria di lavoratori a carico della quale ormai si è provata l’esposizione prolungata a fibre di amianto”.
Il CIV dell’IPSEMA, torna quindi di nuovo sull’argomento e, attraverso un Ordine del Giorno, dà mandato al suo presidente, Giovanni Guerisoli di sollecitare il Governo affinché recepisca definitivamente le indicazioni fornite dal Parlamento in merito al necessario intervento di integrazione ed esplicazione del D.M. del 27 ottobre 2004 in materia di curricula.