I traffici container in ripresa ma il caro-bunker rallenta le navi
Modifiche agli “schedule” per consumare meno – Dieci giorni di più nella tratta dal Far East all’Europa e ritorno
HAIFA – Il settore del trasporto marittimo si aspetta, nel 2010, un 5-8 per cento di crescita globale sia dei noli che dei volumi del commercio.
Dopo il rallentamento degli ultimi 2 anni, si presume che il corrente, sarà un buon anno per l’industria del contenitore; tuttavia, si deve essere estremamente cauti nell’equilibrio domanda ed offerta, in modo da ripristinare i tassi.
Ogni mossa sbagliata può compromettere la situazione. Le compagnie di navigazione fino ad oggi, hanno modificato le proprie “schedule”, al fine di consentire che le loro navi consumassero meno bunker.
Era iniziato con pochi vettori dall’Estremo Oriente all’Europa, e poi si è esteso ai servizi dal Pacifico-USA verso l’Europa – Sud America. Le navi da una media di 56 giorni, tra andata e ritorno, dall’Estremo Oriente verso l’Europa, sono passati a 63 giorni. La maggior parte dei caricatori non sta incontrando problemi con i tempi più lunghi di transito, chiaramente se gli orari annunciati vengono poi effettivamente rispettati.
ZIM dispone di 60 servizi verso l’Europa, gli Stati Uniti e Canada, Centro e Sud America, Africa ed Asia. Ha stabilito anche, una forte presenza sulle rotte tra l’Estremo Oriente ed i Caraibi, Mediterraneo e Cina. Cerca di soddisfare le mutevoli esigenze di un mercato dinamico, continuando l’espansione e diversificando la propria copertura geografica. Allo stato, sta rafforzando la sua presenza nelle zone in via di sviluppo, con particolare attenzione verso l’Estremo Oriente, le regioni dell’Unione Sovietica, Sud America e Africa.