FS Cargo “tradisce” la logistica toscana
Chiusa la piattaforma di San Rossore e l’officina delle locomotive di Livorno – Uno sciopero
FIRENZE – Uno sciopero di 24 ore per il gruppo FS della Toscana è stato proclamato dai sindacati di categoria dalle 21 del 22 aprile fino alle 21 del giorno successivo. Sarà colpito il settore merci, nel quale sono attese chiusure di scali ed esuberi di personale.
“L’intento – dice Massimo Malvisi, della Fit-Cisl toscana – è sensibilizzare l’opinione pubblica, difendere i lavoratori, rilanciare l’occupazione e favorire il decollo definitivo delle infrastrutture del territorio legate al trasporto ferroviario”. Senza contare – aggiungono dal sindacato – che le scelte attuate e in programma da parte delle Ferrovie porteranno a un ulteriore spostamento del trasporto merci dalla rotaia alla gomma, con conseguenze pesanti sul traffico e l’inquinamento. Dal 1º aprile, infatti, la Trenitalia-Cargo ha cambiato l’offerta di trasporto a livello nazionale e territoriale: niente più carri né ferrocisterne singole, costose e ingombranti; gli sforzi organizzativi si concentreranno sulla formazione ed effettuazione di treni completi. La conseguenza è che le industrie manifatturiere e chimiche affideranno il loro trasporto alla strada, aumentando il numero di Tir e camion in circolazione.
Un primo segnale di questa decisione, fanno sapere dal sindacato, è la chiusura della piattaforma logistica di Trenitalia-Cargo di Pisa San Rossore: la società Toscana Pallet non potrà più far arrivare dalla Germania i circa 80 carri al mese di semi lavorati in legno, con aumento di costi produttivi che passeranno dagli attuali 2 euro, ai 6/7 euro al metro cubo, senza contare i costi di inquinamento per il Paese. Conseguentemente, il Gruppo F.S. Società Trenitalia, Divisione Cargo ha spostato la manutenzione specifica e specializzata dei locomotori di trazione da Livorno a Milano desertificando il settore, in secondo luogo ha comunicato ai lavoratori interessati la chiusura totale degli scali ferroviari di Grosseto, Chiusi ed Empoli e dal 1º maggio 2010 anche degli scali ferroviari di Empoli, Arezzo e San Giovanni. La Divisione Cargo in Toscana – concludono dal sindacato – nel 2009 è diminuita di 134 ferrovieri passando da 599 a 465. Di riflesso, la società RFI, sempre del Gruppo FS, addetta ai servizi di manovra per le società di trasporto ha messo in campo un nuovo progetto organizzativo con il trasferimento di personale, verso Livorno Calambrone sguarnendo completamente lo scalo di Pisa San Rossore recentemente ristrutturato con una spesa complessiva di circa 25 milioni di euro.