Arbitrato-salvatempo per la vertenza TDT
Evidente il tentativo di allontanare nel tempo le scelte sulla effettiva governance del terminal livornese – Sorpresa e amarezza in banchina
AMBURGO – Dunque si è concluso con un arbitrato abbastanza atipico l’incontro di fine settimana scorsa ad Amburgo tra le due componenti del Terminal Darsena Toscana.
Concordato che si terrà non si sa bene con esattezza quando, ma si sa bene con esattezza dove: a Genova o a Milano, quindi ben lontano dalle possibilità di “pressioni” da parte dei portuali del terminal.
Come è stato già commentato, il compromesso sembra più che altro una foglia di fico per prendere tempo e svelenire finché possibile tutte le tensioni nate con il licenziamento del direttore generale Bellandi. E’ significativo anche il fatto che la governance rimane completamente in mano alla componente Contship, cioè all’amministratore delegato Leonardo Martini. Adesso, passata la Pasqua si capirà meglio quali potranno essere le reazioni non soltanto dei portuali del terminal – della cui delusione si è già saputo – ma anche e specialmente delle istituzioni cittadine che avevano chiaramente appoggiato l’iniziale richiesta della Compagnia portuale di un totale congelamento di tutti gli atti.
Alla luce di quanto avvenuto ad Amburgo, rimangono anche le perplessità della componente di banchina dei portuali in merito alla veloce approvazione del bilancio 2009 del TDT malgrado l’approvazione stessa rappresenti un indubbio premio all’attivo registrato dal TDT stesso (e quindi da tutte le sue componenti) nell’anno peggiore del terminalismo mondiale.