A Piombino per gli “slots” arroventati…
PIOMBINO – Che questo sia un momento delicato, per il porto e l’Authority di Piombino, ne sono consapevoli un po’ tutti. E probabilmente se ne parlerà anche oggi nell’incontro programmato con il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli all’hotel Falesia.
I temi sono tanti: i dragaggi, l’attuazione dell’accordo di programma per il trasferimento (con i rispettivi e importanti finanziamenti) sui fanghi di Bagnoli, la realizzazione dell’autostrada Cecina-Civitavecchia con relativa “bretella” veloce; e non ultima la grana degli “slots” liberi da assegnare entro metà marzo sui collegamenti tra Piombino e l’Elba, che è in qualche modo legata alla privatizzazione – ormai avviata, ma non ancora chiarita – dei servizi di Toremar.
Luciano Guerrieri, che è il presidente dell’Authority piombinese più diplomatico e anche più attento agli stormir di fronde, sa bene che proprio sugli “slots” e sulla Toremar si giocheranno parecchi mesi di relativa tranquillità o viceversa di pesanti contestazioni, con annunciati ricorsi e richiami sia alla magistratura che alla Ue. Sugli “slots” ci sono stati ripetuti richiami alla liberalizzazione del mercato anche da parte della Camera di Commercio di Livorno, che si è detta assai perplessa su una linea che è sembrata una “riserva” alle compagnie che già operano sul collegamento, invece di allargare la concorrenza e quindi lo stesso servizio. Uno dei concorrenti agli ”slots”, quella delle navi gialle di Corsica & Sardinia Ferries, ha già preannunciato ricorsi che potrebbero diventare imbarazzanti. Ma rimangono ancora aperti i tempi tecnici per cambiare le cose, almeno fino al 14 marzo.
Nel frattempo sugli “slots” si è affacciata anche la piccola compagnia grossetana Blue Navy di Antonio Tortora, che già gestisce navette veloci per tours estivi sull’arcipelago toscano, compresa la lontana Capraia. Tortora si è detto interessato ai cinque “slots” formalmente ancora disponibili, dichiarando di essere pronto ad operare con soli 20 giorni di preavviso. E con la possibilità di collegare Piombino non solo su Portoferraio ma anche su Cavo, quindi in diretta concorrenza – solo per passeggeri, perché le sue navi non portano auto – con Moby Lines che su Cavo ha già ottenuto il via. Un’ulteriore opzione per chi cerca un passaggio veloce ed economico per l’Elba o una ulteriore complicazione per Guerrieri e i suoi collaboratori?
Antonio Fulvi